Questo messaggio è stato dato come segno per tutti coloro che non credevano alle apparizioni: il giorno precedente, infatti, la Madonna aveva promesso che l’indomani avrebbe dato un segno affinché tutti credessero. Nel luogo delle apparizioni si erano radunate molte persone, giornalisti compresi, aspettandosi un segno come quello del miracolo del sole a Fatima.

In questo messaggio (il più lungo trasmesso a Pedro Régis), la Vergine Maria ha sviluppato ordinatamente 18 temi, dettando al veggente il titolo di ogni tema. Il messaggio è stato scritto interamente durante l’apparizione, alla presenza di circa 8.000 persone, compresi alcuni canali televisivi.

A quell’epoca, la Fazenda Malhada Nova non era provvista di luce elettrica e l’apparizione è avvenuta di sera, protraendosi fin dopo il tramonto. Pedro Régis racconta che, prima di dettare il messaggio, la Vergine Maria gli chiese di procurarsi più carta, perché i fogli che aveva erano insufficienti. Pedro chiese altra carta ai presenti e gli fu consegnato un plico. La Madonna gli chiese di numerare le pagine: una volta arrivato a pagina 30, Pedro si fermò perplesso (di solito la maggior parte dei messaggi, scritti frettolosamente e sotto forma di scarabocchi, non oltrepassa le dieci pagine), ma la Vergine Maria gli disse “Continua”. Dopo aver numerato 50 pagine, Pedro si fermò di nuovo, ma la Madonna lo esortò a proseguire. La scena si ripeté altre volte, finché, arrivato a pagina 130, la Madre di Dio disse “Basta”, iniziando quindi a dettare il messaggio, fermandosi proprio alla fine di pagina 130 con la frase “Rimanete nella pace”, che accomuna tutti i messaggi.

Durante tutta l’apparizione, Pedro Régis è rimasto in ginocchio per due ore e mezza, sempre nella stessa posizione. Al termine, si è alzato e ha letto il messaggio ai presenti. La lettura pubblica del messaggio è durata più di due ore e lo stesso Pedro ha dimostrato di ignorare molti dei termini utilizzati.

1. INTRODUZIONE


Cari figli, la pace sia con voi. Sono la Regina della Pace. Mi sono presentata a voi come Regina della Pace affinché prendiate coscienza della grande importanza della pace per l’umanità. Continuo a dirvi che dovete stare sempre vicino a me perché il mondo, oggi più che mai, ha bisogno del mio aiuto e della misericordia del mio Divin Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo. Vi ripeto che dovete stare attenti, perché satana è forte e sa come ingannarvi. Continuate a pregare, senza interruzioni. Ricordate che mio Figlio opera ancora oggi, nei vostri cuori, quella riconciliazione che rende possibile l’unità della Chiesa. Coscienti del dono prezioso che Dio vi offre, lavorate, pregate e offrite i vostri sacrifici, giorno dopo giorno, per l’unità di tutti coloro che credono in Cristo. Non dite solo che credete in Dio, ma siate anche pronti a testimoniare la verità riguardo alla sua Resurrezione. Non abbiate paura degli ostacoli. Abbiate coraggio.


Mio Figlio ha vinto il mondo. Se incontrerete difficoltà in questo cammino, invocate mio Figlio Gesù. Lui non vi abbandonerà. Ricordate che tutti voi avete ricevuto una parte della pienezza che abitò in mio Figlio, e che per mezzo di lui vi è data, mentre fate il vostro pellegrinaggio terreno verso l’unione con il Padre. Dio, che è un Padre provvidente, non vi abbandonerà. Egli vi esorta a lasciare le tenebre e a seguire i suoi orientamenti, che conducono là dove la vita è nella luce e il timore è lontano.

Mio Figlio, il Servo mite, inviato come alleanza del popolo santo e luce delle nazioni, vi insegna quanto grande e benefica è la forza messa a disposizione della carità. Così, il cuore umano diventa dimora della misericordia e della verità e l’esistenza quotidiana scorre nella giustizia e nella pace. In questo modo, i conflitti e il loro peso disgregatore si dissolvono e lo spirito di ciascuno si apre alla volontà e alla sapienza di Dio, conformandosi al suo sapiente disegno sul mondo. In questi vostri tempi in cui, purtroppo, ancora si registrano molteplici squilibri dovuti alla mancanza di amore e di fiducia verso Dio e la giustizia, è più che mai importante la testimonianza di chi fonda la propria vita sull’ascolto e sulla contemplazione di Dio per servire poi i fratelli, ispirandosi al suo amore gratuito e misericordioso.

2. AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI


L’amore è molto importante per tutti voi, per questo dovete amare sempre. Sforzatevi di seguire l’esempio del Figlio di Dio, Gesù Cristo, che volle salvare il mondo mediante l’umiliazione della Croce per amore di tutti voi. Se non amate, non farete parte del Paradiso promesso. Quindi amate, amate, amate. Non custodite nei vostri cuori sentimenti di odio o desideri di violenza, ma cercate di imitare, sia nell’esempio che nelle parole, mio Figlio Gesù. Mio Figlio è il vostro grande amico e si aspetta da voi un comportamento santo, che non offenda i vostri fratelli e, soprattutto, il Cielo. Grande è il mio desiderio di vedervi crescere nel cammino dell’amore. Non tiratevi indietro. Affidatevi a me, con totale fiducia. Io sono vostra Madre e sono venuta dal Cielo per offrirvi la possibilità di tempi di pace e speranza. Quando sentirete l’amore di mio Figlio nei vostri cuori, riuscirete a imitarlo e adorarlo incessantemente. Se vi abbandonerete interamente nelle mani del Signore, sarete capaci di comprendere il suo grande appello: venite a me. Egli è l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. È lui che sta a braccia aperte in vostra attesa, perché sa che vi ha creati a sua immagine e somiglianza.

Credete nel Santo Vangelo. Chiederò a Dio Padre che non vi faccia mai mancare la parola viva, che vi purifica ed è per voi principio di conversione. Attraverso di essa, iniziate a trasfigurarvi e anticipare la vostra convivenza con il Padre, nell’aspettativa della visione profetica dell’eternità. Se ogni mattina aprirete il Vangelo, mio Figlio vi dirà nel più intimo del cuore: io sono la Via, la Verità e la Vita. Desidero ardentemente la tua salvezza. Sono io, Gesù, il tuo Salvatore che parla: ascoltami, io sono in tutto ciò che rende la tua vita felice o difficile. Sono io per la fede, per la speranza, per l’amore. Sono io nel fondare una famiglia: è la vocazione della maggior parte delle persone. Sono io nel servizio ai tuoi fratelli, nella solidarietà con il tuo popolo: è la vocazione di tutti. Sono io nella consacrazione della tua vita come sacerdote, come religioso o religiosa: è la vocazione di alcuni affinché la mia presenza sia espressa nella mia Chiesa.

Così il vostro dialogo con lui crescerà giorno dopo giorno e sicuramente la vostra vita cambierà. Il Vangelo apre all’umanità prospettive di pace, proprio in ragione del Comandamento d’Amore che vi ha dato mio Figlio. È fonte di vera pace con Dio, perché è il Padre che è all’origine di tutta la pace presso gli uomini. Pregherò perché siate ricolmati dello Spirito della Pace di Cristo, affinché diventiate costruttori di pace e di solidarietà. La parola di mio Figlio vi fortifica e vi dà coraggio. Impegnatevi, voi tutti, perché il Vangelo di Gesù sia vissuto da tutti coloro che lo cercano. Alimentatevi della Parola di Dio e dell’Eucarestia. Affrontate con coraggio e speranza i momenti difficili e le prove della vita, incluse le tentazioni, e superatele, per quanto possibile, con gioia. Con grande fiducia nella mia straordinaria protezione, andate avanti senza scoraggiarvi. Rispettate i sentimenti dei vostri fratelli e mettetevi a disposizione dei più carenti. Se farete come vi dico, Gesù vivrà sempre di più in voi e diventerete sempre più suoi strumenti, come costruttori di pace, di fraternità, di vero amore, di solidarietà, perché non sarete più voi ad agire, ma sarà Gesù che vivrà sempre più dentro di voi. In questo modo, l’amore sarà sempre più compreso e in voi avrò già il Trionfo del mio Cuore Immacolato.

3. MERAVIGLIOSE SONO LE TUE OPERE, SIGNORE


Quando guardate intorno a voi, sentite molte volte impellente, nello spirito, l’interrogativo sull’origine del mondo, dell’uomo, della tecnica, dell’intelligenza che la produce. Senza dubbio, cari figli, vi chiedete allora da dove nascono tutte le cose che ammirate e siete portati a pensare precisamente all’intelligenza infinita, alla bontà, alla perfezione del vostro Creatore. Vi invito, pertanto, a consolare il cuore di Dio, perché lui vi ama. Se sapeste quanto amore lui ha per voi, piangereste di gioia. Voi conoscete Dio attraverso il mondo creato ma, in nome della creazione, proclamate la sua gloria. Ascoltate la voce del Signore ed evitate ogni sorta di male. Rendetevi conto che siete importanti agli occhi di Dio. Nonostante i vostri difetti, mio Figlio vi ama infinitamente. Ricordatevi anche che Dio deve stare al suo posto, ossia al primo. La creatura, per quanto molto nobile e preziosa, non può e non deve essere preferita a lui. Egli è un Dio geloso. Solo lui dev’essere al centro di tutti i vostri interessi e ha tutto il diritto di esigerlo, proprio perché è il vostro Creatore e Salvatore.

Voi sarete grandi se servirete Dio: il tralcio non può vivere staccato dalla vite. Allo stesso modo, l’uomo non soggetto a Dio o che esclude Dio dalla propria vita, forse crede di affermare sé stesso, ma in realtà è condannato alla morte dello spirito. La certezza di questo è negli stessi risultati pratici di quelle ideologie che esaltano l’uomo, offendendo Dio e negandogli il primato assoluto su tutte le cose e sull’uomo stesso. Voi siete nel cuore di Dio. C’è in voi, senza dubbio, la sua immagine, ma purtroppo è sfigurata dal peccato. È necessario restaurarla, è necessario rifonderla, è necessario salvarla. Ecco, quindi, il dovere della vostra vita cristiana. È giunto il momento in cui dovete insistere, prima di tutto, in una purificazione del cuore. Dovete, soprattutto, accettare la purificazione dei pensieri, delle intenzioni, della volontà, dei sentimenti, degli affetti, dei desideri, delle passioni, insomma, di tutto il vostro mondo interiore, affinché il vostro atteggiamento esteriore sia veramente sincero e non frutto di quel desiderio di gloria umana contro il quale mio Figlio si dimostrò così severo.

La vostra grande tentazione è di sembrare cristiani invece di esserlo veramente, scendendo a compromessi con le ideologie e le mode di questo mondo, perché, molte volte, volete piacere più agli uomini che a Dio. Cercate i mezzi per rendere credibile e attraente la vostra valida testimonianza, ma sempre con l’intenzione che gli uomini non concentrino l’attenzione su di voi ma che, attraverso di voi, scoprano Dio e arrivino a lui. Per questo, dovete sforzarvi di essere strumenti docili nelle mani del Signore.

4. EUCARESTIA: MIO FIGLIO È PRESENTE


Mio Figlio è il Sacerdote eterno che è presente, come in Cielo, nel Santissimo Sacramento. È proprio nella presenza dell’Eucarestia che comprenderete e apprezzerete meglio il significato della mia presenza in mezzo a voi. Con l’Eucarestia, sentirete la forza per portare a compimento la vostra grande missione: troverete il coraggio per partecipare alla vita della Chiesa. In questo modo, contribuirete alla costruzione della pace e dell’amore. Non c’è vera missione, infatti, se non si vive in profondità il mistero Eucaristico come comunione con mio Figlio: vivo, vero, sacramentalmente presente, Agnello immolato per la salvezza di tutti voi. Attraverso l’Eucarestia avete la possibilità di valorizzare la vostra vita. Ma non potete partecipare all’Eucarestia se non avete la vera fede in Dio, Uno e Trino.

Se vivete in comunione con Cristo, in un atteggiamento di umiltà e di timore, sarete pronti a sperimentare il profondo potere spirituale dell’Eucarestia. Se accettate il dono di Cristo con gratitudine per tutto ciò che lui ha fatto per voi, diverrete pronti a sperimentare il profondo potere spirituale dell’Eucarestia. Se accettate il dono di Cristo con gratitudine per tutto ciò che lui ha fatto per voi diverrete pronti, per mezzo dello Spirito Santo, a compiere la vocazione che Dio vi ha dato come membri della Chiesa. Infine, se riconoscete in Gesù e nel dono del suo sacrificio Eucaristico la sorgente di quella verità che è l’unica che vi può rendere liberi, i vostri cuori saranno purificati per prestare il vero culto a Dio e lavorare per il suo Regno di giustizia e di pace. Esprimete la vostra gratitudine a Dio per i doni ricevuti, nella partecipazione all’Eucarestia. L’Eucarestia è il sacramento della pace di Cristo, perché è il memoriale del sacrificio salvifico redentore della Croce. È il sacramento della vittoria sulle divisioni che scaturiscono dal peccato personale e dall’egoismo collettivo.

5. ANDATE PER IL MONDO E ANNUNCIATE IL VANGELO


Miei cari figli, se volete seguire l’esempio di mio Figlio Gesù, voi sacerdoti e vescovi, dovete vivere e agire in modo da poter essere disponibili al gregge, dal più importante al più piccolo. Dovete voler stare in mezzo a loro, che siano ricchi o poveri, colti o bisognosi di educazione. Con prontezza, dovete condividere le loro gioie e tristezze, non solo nei vostri pensieri e nelle vostre preghiere, ma anche stando concretamente in mezzo a loro in modo che, mediante la vostra presenza e il vostro ministero, essi possano sperimentare l’amore di Dio. Sarete capaci di annunciare in maniera efficace solo se ascolterete la Parola di Dio e la vivrete nella vostra vita quotidiana. Il messaggio di mio Figlio, il Vangelo, deve continuare a essere il punto centrale della vostra spiritualità, l’oggetto della vostra preghiera e meditazione quotidiana, in modo che possa essere la fonte della vostra gioia e fecondità. Siate confortati dalla verità che non lavorate da soli, perché avete l’appoggio e la benedizione di mio Figlio Gesù, Principe della Pace. Proclamate Gesù e le sue beatitudini a tutti coloro che liberamente scelgono di ascoltare le vostre parole. Proclamate il Vangelo e la crescita del Regno di Dio a tutti i miei cari e innocenti figli: ecco il programma assunto dalla Chiesa, come qualcosa di ricevuto dal suo fondatore, Gesù, a partire dalla mattina di Pentecoste. Non esitate a sacrificare tutto per rimanere fedeli a Cristo, vostro diletto Salvatore e Amico. Lottate contro l’indifferentismo religioso, pericolosissima tentazione dei tempi moderni.

Dio è amore: questo pensiero di fede vi dia sempre serenità, pace interiore e sicurezza, e faccia in modo che la vostra vita sia meritevole davanti a Dio. In Cristo, Via, Verità e Vita, tutte le promesse e le speranze trovano risposta. In lui troverete i doni preziosi della santità e della perfezione, perché lui è il segno di un’amicizia, di un amore senza fine, di un affetto indescrivibile del Padre per ciascuno di voi. Mettete tutto il vostro impegno nel condurre il popolo di Dio sul cammino della salvezza. Non restate in silenzio davanti alle campagne ingannatrici che pretendono di difendere gli aspetti parziali della vita ma che, di fatto, attentano alla santità del matrimonio e dell’intimità coniugale. Fortificate, con l’aiuto dello Spirito Santo, il carattere dell’amore coniugale di fronte a modelli di matrimonio e di famiglia così lontani dall’ideale evangelico.

Non potete trascurare di far notare gli effetti deleteri che stanno producendo, tra la vostra gente semplice, le aggressive campagne proselitiste realizzate nel vostro Brasile da sette fondamentaliste e nuovi gruppi, soprattutto negli ultimi anni. So che avete il desiderio di vedere la pace e la felicità regnare nei cuori dei vostri fratelli. Dovete, pertanto, continuare a proclamare la Parola di Dio e l’azione salvifica di Cristo mediante i sacramenti, l’accettazione e la risposta al dono della salvezza. Conosco le vostre preoccupazioni e premure verso i più deboli e abbandonati. Realizzate i vostri compiti sacerdotali con amore e dedizione sincera, affinché tutti sentano la vicinanza della Chiesa che li accoglie, li appoggia e li aiuta come una madre. Prestate un’attenzione speciale ai più poveri e abbandonati. Siate uomini di incontestabile integrità e onestà, e date esempio di una sana vita morale, perché spesso siete visti dagli altri come modelli da imitare. Siate umili, perché così dovete abbracciare uno stile di vita semplice, a imitazione di Cristo che si rese povero per voi. Se non sarete poveri di spirito, vi sarà difficile comprendere i problemi dei deboli e dei dimenticati. Mettetevi a disposizione dei poveri e dei bisognosi, affinché possano avvicinarsi a voi e aprirsi senza imbarazzo.

Fate di Cristo la forza centrale della vostra vita e portate avanti il compito che egli vi ha affidato nella costruzione del suo Regno. Seguendo l’esempio di mio Figlio Gesù, dovete avere prudenza, maturità e umiltà per lavorare in armonia e sotto l’autorità legittima per il bene del Corpo di Cristo, e non in modo arbitrario e indipendente. Siate uomini di preghiera davanti al Santissimo Sacramento e chiedete a mio Figlio lo spirito di vera adorazione, così da potervi ricolmare dell’amore di Cristo. In questo modo, potete imitare mio Figlio e rendere fruttuoso il vostro ministero. Fate tutto alla luce del Vangelo, allo scopo di preparare l’avvento del Regno di Dio, quel Regno di Dio che, sulla terra, è già in germe nella Chiesa e attende di completarsi nel Cielo.

Siate fedeli alla vostra Santa Chiesa, perché essa sia luce del mondo e sale della terra, fermento di liberazione e promozione dell’uomo sul piano non sono naturale, ma anche soprannaturale, annuncio di una prospettiva di salvezza e dignità che oltrepassa i confini della natura umana e raggiunge la condizione dei figli di Dio. Questo è il momento opportuno perché tutti voi riflettiate sul grande e impegnativo dovere di lavorare per la diffusione del Regno di Dio, in obbedienza al comandamento di mio Figlio Gesù. Voi, che già avete il meraviglioso dono della fede e avete la gioia di partecipare ai misteri salvifici, non potete trascurare di rispondere alle grazie ricevute, principalmente con un impegno rinnovato, oggi e sempre, per far sì che questa fede cresca dentro di voi, si consolidi nella fedeltà e si traduca in collaborazione effettiva alla diffusione del Regno di Dio, Regno di pace, amore e speranza.

La vita della Chiesa in ognuno dei suoi ministri è vita in Cristo, mediante lo Spirito Santo; una vita di grazia e santità, nutrita dalla Parola di Dio e dalla partecipazione ai sacramenti, nella lotta costante contro la tentazione e il peccato. Il vostro grande obiettivo, come pastori del popolo di Dio, è di fortificare la comunione dei fedeli con la Santissima Trinità. Vi chiedo di essere veri amici del vostro popolo, offrendo sempre l’esempio del Buon Pastore. Come sacerdoti e ministri di Dio, vegliate sul vostro gregge. È grande il numero di coloro che, tra voi, non sono fedeli alla volontà del Signore. Questo è il momento del grande ritorno al Dio della Salvezza e della Misericordia. È giunto il momento in cui dovete ascoltare il successore di Pietro e vicario di mio Figlio, Papa Giovanni Paolo II. Ricordate che la vostra responsabilità è grande. Ricordatevi delle povere anime che hanno bisogno di essere salvate tramite voi. È giunto il momento in cui dovete indossare il vostro abito ecclesiastico e sedervi nel confessionale, affinché le anime assetate di Dio trovino la sua misericordia tramite voi. Esse sentono la necessità del sacramento del perdono: per questo, dovete mettervi a loro disposizione. Ricordate che Dio desidera il vostro aiuto e la vostra disponibilità. Se seguirete il cammino che vi sto indicando, camminerete in direzione del Paradiso.

Voi avete, senza dubbio, una grande e speciale responsabilità nella preparazione al matrimonio e nell’appoggio alla famiglia cristiana come realtà soprannaturale. Ma una competenza specifica e insostituibile spetta anche ai coniugi, che vivono in prima persona la realtà dell’amore e della personalità familiare. La grande evangelizzazione, in Brasile, non può fare a meno del contributo delle famiglie cristiane. Offrite il vostro culto all’Unico Dio vero e osservate i suoi comandamenti. Siete chiamati, uno ad uno, a dare testimonianza di Cristo con il vostro perdono, la vostra dedita partecipazione e servizio, la vostra preghiera. In un certo senso, il mondo sta diventando acroamatico*. È giunto il momento in cui dovete essere soprattutto maestri, perché grande è il desiderio di molti di conoscere i valori trascendentali. Come sacerdoti, siete anche educatori del popolo di Dio, perché esso ha bisogno di una parola di conforto che lo animi nelle sue legittime aspirazioni. Il vostro impegno è, soprattutto, quello di potenziare e sviluppare con gioia il compito che vi è stato affidato. Vi invito ad essere riconoscenti verso Dio, che vi ha dato la possibilità di essere discepoli di mio Figlio Gesù. Ringraziatelo, soprattutto, perché egli è con voi. È sempre lui che dispone i cuori: quelli di coloro che pregano e quelli di coloro che accolgono la Buona Novella.

Continuate ad amare il Papa, a pregare per lui, a seguire le sue esortazioni. Egli ha bisogno della vostra fede, che dimostrate nel servire con fedeltà la Santa Chiesa Cattolica. Sforzatevi, vi ripeto, di portare la Buona Novella a tutti i popoli, in modo che non solo osservino la legge di Dio, ma anche diffondano la propria natura come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio e dotati di una dignità innata e inalienabile, che deve essere rispettata in tutte le circostanze. Questo è il momento propizio per dedicarvi ai grandi compiti di trasmettere la fede, piena e integrale, a ogni generazione, di difendere la vita familiare da tutto ciò che la indebolisce e di rispondere alle necessità di tutti i vostri concittadini, specialmente dei poveri, degli ammalati e di coloro che soffrono, di coloro a cui manca l’istruzione, emarginati nel processo di crescita e sviluppo.

Insieme ai vostri vescovi, dovete condurre la Chiesa in Brasile alla pienezza della Verità, alla pienezza di Cristo. Siete stati investiti, mediante lo Spirito Santo che fu dato alla Chiesa da mio Figlio, per essere capaci di insegnare nella verità i sentieri di Dio. Ecco la vostra vocazione e il vostro ministero. Cristo, che vive nella Sua Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica, riunita in ogni parte del mondo, attende da voi questo servizio.

*che ha bisogno di spiegazioni per essere compreso

6. DOV’È LA VERITÀ?


La verità è mantenuta integra solo nella Chiesa Cattolica. Fondata sulle colonne degli apostoli, la Chiesa Cattolica si è diffusa fino alle estremità della Terra. E la fede cristiana, apostolica e cattolica, è arrivata al vostro amato Brasile. È iniziata così la costruzione di Dio, ad opera degli inviati, dei continuatori degli apostoli. La Chiesa è sacramento di salvezza per tutti voi, perché mio Figlio Gesù Cristo l’ha consegnata a Pietro dicendo: “Ciò che legherai sulla Terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Pertanto, al di fuori della Chiesa la salvezza diventa difficile. Resistete alla tentazione di abbandonare la vostra Chiesa. Non date ascolto ai falsi profeti. Vi ripeto che la verità è mantenuta integra solo nella Chiesa Cattolica.


La crescita delle sette è grande nella vostra nazione, ed è giunto il momento in cui la vostra Madre Celeste dice: basta. Non offendete più mio Figlio. Attualmente, le cause che favoriscono la diffusione delle sette nella vostra nazione sono: l’insufficiente istruzione religiosa, l’abbandono in cui si trovano alcune comunità, soprattutto nelle zone rurali e suburbane, l’assenza di un’attenzione personalizzata ai fedeli, la necessità che questi sentono di un’esperienza di Dio autentica e di una liturgia più vissuta e partecipata. So che molti di voi sono impegnati in questo senso, ma anche che un grande numero non si preoccupa neanche un po’ di portare a termine il compito che gli è stato affidato. Approfondite le ricchezze inesauribili della Parola di Dio, che illumina e salva. Preparate con umiltà i vostri cuori ad accogliere le verità divine, con spirito libero da qualsiasi preconcetto umano. In altre parole, cari figli, sappiate allontanarvi un poco dalla terra e vivete rivolti alle cose del Cielo, allo scopo di raggiungere una fervente intimità con Cristo, che è il rivelatore delle verità eterne e per portare, a vostra volta, la luce della fede agli altri. Sappiate che la vera sapienza è quella che viene da Dio.

7. NON LASCIATEVI INGANNARE DALLA FALSA SCIENZA


La Chiesa, a partire da una posizione di povertà e libertà in relazione ai poteri di questo mondo, deve annunciare con coraggio la legge dell’amore fraterno, la necessità della comunione e della solidarietà tra gli uomini, le inevitabili esigenze della giustizia, la speranza luminosa della vita eterna. Perché Dio, che è al centro della vita e della storia, continua a chiamare uomini e donne, bambini e anziani, dotti e illetterati, poveri e ricchi, per offrire loro a piene mani le insondabili ricchezze del suo amore. Non dovete, quindi, risparmiare sforzi nel rispondere a questa responsabilità prioritaria e di tanta trascendenza per il presente e il futuro della Chiesa nel vostro Brasile. In questo senso, dovete sentirvi impegnati, offrendo tutto il vostro generoso contributo per la formazione migliore di tutti coloro che hanno bisogno di incontrare mio Figlio Gesù perché, nonostante la poca istruzione, essi sanno che mio Figlio è la Via, la Verità e la Vita.

Trasmettete sempre la genuina fraternità sacerdotale, affinché i vostri fedeli si sentano sempre appoggiati nelle loro attitudini ministeriali e incontrino sempre stimolo per rispettare i propri impegni con Dio e la Santa Chiesa. Non scoraggiatevi mai. Abbiate fiducia. Abbiate coraggio. Senza dubbio sono molte le sfide che dovete affrontare per far sì che il messaggio salvifico di Gesù Cristo risuoni con più ardore e si renda presente in tutte le case brasiliane. Con viva speranza nell’amore misericordioso di mio Figlio, abbiate fiducia che tutto questo sorga sotto l’azione dello Spirito Santo: un crescente rinnovo della Chiesa, nelle sue strutture, carismi e ministeri, che la renda più viva, presente e operante come sacramento di salvezza tra gli uomini. Questo è il mio desiderio e il desiderio di mio Figlio.

8. VI CHIEDO FIDUCIA


Non spaventatevi davanti alle difficoltà. In un certo senso, è normale che queste esistano perché, affrontate e risolte con l’aiuto di Dio, danno occasione di promuovere e fortificare la vostra virtù. Cari sacerdoti: con prudenza e sapienza, incoraggiate gli sforzi, correggete gli abusi, sostenete i deboli, orientate tutte le energie verso una maggiore capacità di dare e ricevere. Tutti voi, mediante la preghiera e la riflessione, potete offrire la luce del Vangelo e l’irradiazione del suo ideale etico e spirituale. La vostra vita dev’essere fondata sulla fede e sull’amore di Dio e ispirata, certamente, alla fedeltà e alla generosità, in modo che sia fonte di soddisfazione per voi stessi e per le persone, alle quali prestate servizio per amore del Signore. Mio Figlio vi ha dato una chiara dimostrazione della sua volontà e vi ha lasciato l’esempio commovente dell’amore che vi è necessario nell’esercizio della vostra nobile e grande missione. Egli, che fece udire i sordi e parlare i muti, sarà sempre vicino a voi con il suo amore onnipotente, affinché la vostra opera produca frutti abbondanti per il Regno dei Cieli. Il Dio dell’Alleanza è il Dio che libera e salva. È Dio che dimostra agli uomini la sua provvidenza e la sua paterna sollecitudine. Desidero che la mia presenza sia, per tutti voi, un’occasione provvidenziale per rinnovare lo sforzo di conversione a Cristo, che si basa sulla riflessione e sulla preghiera, ma anche sulla vita sacramentale. In questi tempi, date spazio al sacramento della Penitenza o Riconciliazione, che restituisce alle anime la piena intimità con Dio. Aprite i vostri cuori a colui che vede nel segreto e che è vostro Padre e Salvatore. Lasciate che mio Figlio regni nell’intimità del vostro cuore. Non risparmiategli fiducia e generosità. Egli sarà con voi. Nobile è la missione che vi attende e grande sarà la ricompensa se gli sarete fedeli.

9. È NECESSARIO CREDERE


Sappiate che il sostegno di chi cammina è la fede. Non dimenticate che la vita cristiana è un pellegrinaggio e che la fede è il vostro viatico, il vostro rifornimento. Cercate in Cristo coraggio ed entusiasmo per dare testimonianza della speranza che abita nei vostri cuori. Vivete l’unione con Cristo con fede ardente nella preghiera, per poter sempre incontrare in lui la forza necessaria per perseverare e diventare come lui. Perseverate nella vostra preghiera al Signore e la vostra speranza non si spenga mai. Con la fede nell’unico Dio che è il Creatore del Cielo e della Terra, di tutto ciò che è visibile e invisibile, voi, seguaci di mio Figlio, siete ispirati a lavorare nella promozione della pace e dell’armonia tra tutti i popoli della terra. Fate consolidare la fede del vostro Battesimo, ascoltate la Parola di Dio, non solo come un insegnamento ma come la parola personale del Signore, che vi ama e si rivolge a ciascuno di voi.

Nella riflessione e nella preghiera, assimilate il suo messaggio di verità e salvezza. Nello scambio tra voi e i più anziani, vedete qual è la strada da prendere. La Parola di mio Figlio è, in verità, la linfa che passa dal tronco al ramo, che siete tutti voi. Da Dio siete venuti e verso di lui camminate. Voi tutti siete nelle mani del Signore. E torno a dirvi: siete amati uno per uno dal Padre, nel Figlio, per mezzo dello Spirito Santo. Nonostante la vostra infedeltà, il Signore non vi abbandona. Glorificate il suo nome, perché egli si interessa di voi e vuole salvarvi. Illuminati dalla fede e dal Vangelo di mio Figlio, siate fedeli all’azione dello Spirito Santo, così saprete rispondere alle divergenze che vi attendono. Mio Figlio vi ha insegnato come dovete procedere per partecipare della sua vita. Egli si è consegnato per voi, per liberarvi dal peccato e dalla morte e, con la sua Resurrezione, vi ha aperto le porte che conducono al Paradiso. Pertanto, restate saldi nella fede. Vivetela con semplicità e sincerità.

La fede vi porta a conoscere la verità definitiva delle cose, delle persone e di Dio. La fede non vi allontana dal mondo, dagli amici che avete e dalle cose che vi piace fare. Nell’abbracciare la fede e nel lasciarvi amare da Cristo, non fuggite da voi stessi né dagli altri, ma incontrerete il vero significato della vita nella fede. Non abbiate paura della verità. Essa è la grande forza capace di condurvi alla salvezza. Seguite fedelmente Cristo e la sua Chiesa. Il mondo è assetato di Dio e dei valori spirituali. Per arrivare a questo, è necessario che ciascuno di voi si lasci illuminare dalla Parola di Dio, attraverso una liturgia costante e meditata. Sappiate ascoltare gli insegnamenti dei vostri vescovi e sacerdoti, veri maestri, in virtù della missione ricevuta.

Siate vigilanti, generosi e perspicaci nel discernere le funzioni e le responsabilità che vi sono state affidate. Tutti voi siete chiamati a contribuire al piano della salvezza. Siate uomini di fede; per questo, certamente è necessario vivere in conformità alla fede il Battesimo e gli impegni assunti in esso. Alzate la vostra bandiera a favore del Papa e dei vescovi a lui uniti. L’egoismo e il lusso, l’irresponsabilità davanti ai problemi e alla sofferenza dei più bisognosi continuano a tentarvi, e lo stesso cristiano molte volte si addormenta in questo stile di vita. Se volete imitare il Signore, che è Santo, cercate di amare il vostro prossimo, perché Dio vi ama ed è buono con voi. È necessario amare i suoi comandamenti e sperare nelle sue promesse. Se non stimerete con amore la legge di Dio, difficilmente la osserverete. Se desiderate arrivare a una grazia concreta, il vostro cuore deve restare tranquillo. Da lì si cammina verso la vera felicità. Dite a tutti che Dio è verità, che Dio esiste. Come messaggeri della felicità, dite a tutti i vostri fratelli che egli è Padre e vuole salvare tutti. Per questo vi ha dato suo Figlio, vostro Salvatore. Date testimonianza della verità che mio Figlio vi ha comunicato. Non perdete tempo. Ascoltate oggi, adesso, ciò che Dio ha da dirvi. Pregate per il Santo Padre, affinché continui a portare il suo messaggio di fede e speranza a tutti quelli che hanno bisogno dell’amore di Dio. Pregate per lui, soprattutto, perché è tradito, abbandonato e ignorato dai suoi collaboratori più stretti.

Sono venuta dal Cielo con il cuore pieno di gioia per consolarvi e darvi coraggio. Avanti con me nell’obbedienza, nella preghiera, nella disponibilità e nella fiducia. Mio Figlio vi ha rivelato il mistero della vita divina. Vi ha parlato del Padre che vi ama e vuole vedervi felici e santi. Egli stesso si è presentato a voi come il Figlio, l’inviato dal Padre. Ha annunciato la venuta dello Spirito Santo, che sarebbe venuto per continuare la sua opera in mezzo a voi. Le sue ultime parole agli apostoli, prima dell’ascensione, non potevano essere più chiare nell’esplicitazione delle persone divine: “Battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Per questo, le vostre azioni devono essere realizzate mediante l’invocazione della Santissima Trinità. Siete felici perché il Padre vi ama e vi ha amato tanto che ha inviato suo Figlio per salvarvi.

Sappiate che siete riconciliati con il Padre per opera di Cristo. Anche quando vi trovate in mezzo alle difficoltà, non scoraggiatevi, perché brilla in voi la speranza che arriverete a Dio. E questa meravigliosa speranza è alimentata dalla presenza dello Spirito Santo in voi, il dono divino promesso da Gesù Resuscitato. Pregate Dio Padre, implorando per voi lo Spirito Santo, Spirito di verità che vi trasmette l’amore del Padre e vi conduce, aiutandovi a essere fedeli alla chiamata di Dio. Siate docili. La docilità allo Spirito Santo, che vi accompagna e vi trasmette l’insegnamento di mio Figlio Gesù, vi porta a valorizzare costantemente la vostra vita in frutti di santità.

10. LA VOSTRA TESTIMONIANZA SINCERA


Non abbiate paura di parlare dei miei messaggi. Non lasciate sotterrate le verità che vi sto comunicando, ma proclamatele a tutti coloro che hanno bisogno della misericordia di Dio. Lasciatevi condurre dalle mani del Signore. Convertitevi, se volete essere felici. Pregate. Date testimonianza della vostra fede per mezzo della preghiera e della conversione. Non sono venuta per obbligarvi ma per condurvi, con amore di Madre, al Paradiso. Torno a chiedervi la confessione settimanale. Confessatevi settimanalmente e non nascondete nessuno dei vostri peccati. Se farete una buona confessione e se il sacerdote, in nome di mio Figlio, vi perdonerà, la vostra anima sarà salva. Non accumulate peccati per potervi confessare. Fatelo ogni volta che avete necessità del perdono e della misericordia di Dio. C’è il pericolo della condanna eterna per coloro che non si preoccupano della confessione. Pregate, perché solo per mezzo della preghiera sarete capaci di comprendere il significato dei messaggi che vi trasmetto. Non iniziate nessuno dei vostri lavori senza preghiera.

Mio Figlio vi conosce per nome e sa cosa avete nel vostro cuore. Lasciatevi guidare da colui che ha parole di vita eterna. Mio Figlio aspetta che facciate qualcosa di importante per lui. Non lasciate sotterrati i talenti che vi ha offerto. Siate, in Cristo, i distributori delle sue grazie e benedizioni. Così, starete mostrando la presenza e la bontà di mio Figlio a tutti i vostri fratelli.

Tutti voi dovete diventare consapevoli che è necessario seminare l’amore. Abbiate la certezza che tutti voi siete nel mio Cuore. E voi, più che mai, abbiate coraggio, fede, speranza e fiducia. Custodite le mie parole nei vostri cuori e trasformatevi in vita. Per mezzo di questi messaggi desidero condurvi a mio Figlio, perché egli è la Via, la Verità e la Vita. Abbiate la certezza che sono sempre con voi per rendervi simili in tutto a mio Figlio. Quando vi sentite stanchi e scoraggiati, venite a me e io vi darà la gioia che solo il cielo può offrire. Quando scoprirete il vero significato della mia presenza, avrete sempre con voi le benedizioni di Dio Padre e Creatore. Il cammino che dovete seguire è quello della conversione e della penitenza, dell’umiltà e dell’amore. Siate veri fratelli dei vostri vescovi e sacerdoti. Cercate, con comprensione e compassione, di condividere le loro responsabilità e di rafforzarli nella loro identità, come ministri della Parola e dei sacramenti.

Abbiate profonda e duratura speranza che il domani sarà più ricco della presenza di Dio. Rifiutate la violenza, rifiutate il disprezzo, respingete la falsità e la disonestà. Correte un rischio, se necessario, ma restate fedeli all’amore privilegiato per i poveri e i piccoli. Rispettate la dignità di ogni uomo, anche nel caso in cui vi abbia deluso. Sappiate perdonare e riconciliare, perché voi siete i testimoni di Cristo, che ha dato la propria vita per la moltitudine, nell’amore infinito che è nel Cuore della Vita di Dio e che egli vi concede di condividere con lui. Vi ripeto: Dio chiama ciascuno di voi a sviluppare i talenti che egli vi ha offerto. Non state con le mani in mano. Avanti. Sappiate, voi tutti, che la risposta alla chiamata di Dio è libera. Questo si vede chiaramente nel Vangelo: un giovane si allontana per non rinunciare alle ricchezze, mentre mio Figlio lo amava.

11. CREATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA


Avete ricevuto la vita dal vostro Creatore mediante i vostri genitori, così come la forza del vostro spirito e la capacità del vostro amore. È giunto il momento in cui dovete formare la vostra personalità. Siate perseveranti. Siate sinceri. Siate leali, degni della fiducia dei vostri fratelli, dei vostri compagni, dei più giovani che vi seguono. Voi sapete bene che se vorrete ricevere tutto senza dare il meglio di voi, non sarete felici. Il vostro apprendimento non vi darà soddisfazione senza la vostra applicazione costante. Rispettate il vostro corpo. Non correte il rischio, per incoscienza, della malattia e dell’incidente. Non lasciatevi prendere dalla soddisfazione, senza frutti, dell’alcol e della droga, che vi riducono in schiavitù. Nell’interno di voi stessi, ascoltate la vostra coscienza che vi chiama a essere puri. Riguardo al matrimonio, torno a dirvi: è una cosa seria il sacramento del matrimonio, è un fondamento per un edificio solido. Un focolare non può essere alimentato con il fuoco del piacere, che arde in fretta come un pugno di erba secca. Gli incontri passeggeri non sono altro che caricature dell’amore, feriscono i cuori e offendono il piano di Dio.

Se ponete la vostra fiducia in Cristo, potete condurre la vostra vita con generosità nella purezza del Vangelo. È vero per la morale familiare, è vero per la morale dell’onestà in presenza dei buoni, è vero in tutti i campi della solidarietà, in cui ciascuno è responsabile, da parte sua, di ciò che fa vivere i vostri fratelli e le vostre sorelle. La vostra responsabilità non sarà matura se non distruggete l’individualismo che vi fa fuggire dagli altri. Il dialogo è fonte di sapienza. La condivisione è fonte di ricchezza. È nell’ambiente di lavoro, nella comunità studentesca o del tempo libero, nella comunità di quartiere, che ciascuno acquisisce la sua vera dimensione di uomo. Cercate di riunirvi in gruppi. Aprite insieme il Vangelo, cercate ciò che Cristo e la Santa Chiesa Cattolica vi dicono, allo scopo di agire con i vostri compagni, di reagire positivamente davanti al “lascia correre” o all’individualismo che blocca la società. Avanti, sempre con coraggio e fiducia. Preparatevi insieme, condividete l’amore con tutta la vostra anima. Portate un viso giovane a tutto ciò che farete, in ogni luogo in cui andrete. Ricordatevi che il vostro principale obiettivo dev’essere la gloria di Dio e la salvezza delle anime.

Per rendere credibile la vostra testimonianza, la vostra vita deve irradiare gioia e coraggio, anche davanti alle avversità. Ma questo sarà possibile solo se la vostra vita interiore sarà concretizzata da un’intima comunione con Cristo, nutrita dalla preghiera personale e dalla pratica della carità. Nella misura in cui crescerete seguendo il modello di mio Figlio, diventerete un segno di speranza e una proclamazione viva della Resurrezione. Non perdete la speranza. Non scoraggiatevi davanti alle difficoltà. È in esse che dovete dare testimonianza del vostro orientamento fondamentale e della vostra relazione con mio Figlio Gesù. In questo modo arriverete alla patria, alla casa di Dio. Superate voi stessi. Ecco il vostro cammino spirituale, il cammino che sfida e invita ciascuno di voi, soprattutto voi giovani, perché per voi mio Figlio è in modo speciale la Via, la Verità e la Vita. Mio Figlio vi ha superati per insegnare il modo di superare voi stessi, di trovare la vita con Lui, di realizzare in lui la vostra vita, il vostro cammino, per insegnarvi il modo di scoprire in lui la pienezza della verità.

12. LA GIOIA DELLA VOSTRA PRESENZA


Oggi siete qui riuniti a pregare affinché il dono incommensurabile della fede sia vissuto più coscientemente e condiviso più generosamente da parte di ciascuno di voi, affinché ciascun brasiliano si senta impegnato personalmente nell’evangelizzazione pregando, dando il buon esempio e aiutando. Accolgo, in questo giorno, tutti voi nel mio Cuore Immacolato. Il mio Cuore è il luogo sicuro al quale desidero condurvi, per potervi allontanare dalle insidie del mio avversario. Il mio Cuore è il rimedio per il vostro dolore e il luogo in cui sarete protetti nel momento della grande tempesta. Siate attenti e vigilanti, perché satana desidera usare contro di voi tutti i mezzi per allontanarvi dal cammino della salvezza. Pregate. Udite ciò che vi dice ora la vostra Madre Celeste. Sono venuta dal cielo per condurvi sul cammino della salvezza. Ascoltatemi. Non sono venuta per obbligarvi, ma per dirvi: leggete e credete nel Vangelo. Udite ciò che vi dicono i vostri superiori ecclesiastici. Non condannate nessuno, ma pregate per coloro che sono lontani da Dio. Ricordatevi che solo Dio è il Giudice Supremo.

Come figli di Dio, creati a sua immagine e somiglianza, non potete stare con le mani in mano ma dovete, con coraggio, dare opportunità perché gli altri possano incontrarlo. Conosco i vostri difetti, ma so anche che nel vostro cuore c’è una grande riserva di bontà. Voi non siete condannati, ma invitati a testimoniare che siete di Cristo e che, secondo il suo esempio, dovete fare sempre il bene. La vostra vita è ricca di grazie e benedizioni. Come Madre, desidero assicurarvi che siete vicini al Cuore di Dio. Mio Figlio è la verità che illumina, libera e dà senso alla vita; è la risposta completa agli interrogativi profondi dell’uomo. La Verità che è Cristo, la Verità che ha Cristo, deve diventare luce per gli altri, per il mondo. Intercederò affinché Dio Onnipotente continui a darvi i doni della sapienza e della comprensione in modo che, nella vostra nobile missione, possiate offrire una direzione ispiratrice e prestare un servizio sempre più generoso, seguendo le maggiori aspirazioni del vostro popolo e a favore dell’autentico bene dell’uomo, della donna e dei bambini in ogni parte del Brasile.

Impegnatevi affinché un numero sempre maggiore di bambini e giovani, che vivono in una situazione di emarginazione, possano conoscere e incontrare Cristo come Salvatore. Riconoscete sempre la grande missione dei vostri vescovi e sacerdoti. Pregate per loro. Camminate con loro. Vivete una piena comunione che, unendovi sempre più a Cristo, Via, Verità e Vita, faccia della vostra vita testimonianza viva della vostra fede. Voi che state ad ascoltarmi, alla luce della fede cristiana, incoraggiate coloro che hanno fame e sete di Dio alla conoscenza dell’universo da lui creato. Accendete in essi l’amore alla Verità che esclude la superficialità nell’apprendere e nel giudicare. Ravvivate il senso cristiano che rifiuta l’accettazione ingenua di molte informazioni. Guidateli all’ordine, al metodo, alla prescrizione e al senso di responsabilità. Sosteneteli nel sacrificio e nella perseveranza richiesti per il difficile lavoro quotidiano.

13. MADRE E REGINA DELLA VOSTRA NAZIONE


Qui nella vostra nazione, dove il mio avversario è riuscito a condurre all’errore un grande numero di poveri figli, con il vostro aiuto desidero realizzare grandi prodigi nel silenzio e nel nascondimento. Il mio Cuore si spezza nel constatare che un grande numero dei più sfavoriti sono trattati come animali senza valore. Vi ricordo che anche loro, come voi, hanno valore agli occhi di Dio e che per me sono tesori preziosi. Soffro per coloro che patiscono la miseria e la fame. Soffro per coloro che sono spesso vittime dell’odio e della violenza. Sono venuta per confortarvi e aiutarvi. Non sono venuta per condannarvi, ma per mostrarvi la volontà del Signore. Vedete come soffrono i poveri. Sono molti gli sfollati e i rifugiati, quelli che soffrono per la mancanza di amore e speranza, quelli che hanno ceduto al male e si chiudono a tutta la luce spirituale, quelli che hanno il cuore pieno di amarezza, vittime come sono dell’ingiustizia e del predominio dei più forti.

L’egoismo prende il posto del coraggio morale e della solidarietà. Il proprio valore è quindi misurato in termini di avere e non di essere. Di conseguenza, si crea un’atmosfera di grandi e piccole ingiustizie e innumerevoli forme di violenza. Quello che è accettato come vera libertà, in realtà è solo una forma di schiavitù. La violenza che si perpetra in Brasile non offre alcuna soluzione per i veri problemi del vostro popolo. Non è questo il metodo scelto dal popolo di Dio. Non offre alcuna verità che possa attirare e convincere gli spiriti e i cuori del popolo sofferente. La sua unica espressione è la paura e la distruzione che produce. Il mondo, per gran parte contraddistinto dall’avidità dello sfruttamento e dal disprezzo dei più deboli, deve cambiare il suo comportamento e accogliere con spirito fraterno tutti coloro che soffrono, tanto nel corpo come nell’anima.

Oggi, gran parte dell’umanità è guidata dalla forza di coloro che si oppongono a Dio e così, giorno dopo giorno, un grande numero di anime precipitano all’inferno. Vi invito, pertanto, al grande ritorno a colui che è il vostro Padre misericordioso e vi attende a braccia aperte. Non lasciatevi ingannare dalle insidie del mio avversario. Ascoltate ciò che vi dice la vostra Madre Celeste, la Donna vestita di sole. Desidero abbracciare ogni brasiliano e condurlo su sentieri sicuri. Vi amo tutti, anche coloro che si allontanano da Dio e da me. Imploro mio Figlio per ciascuno di voi, per coloro che sono vittime dell’odio e della violenza. Soffro a causa di coloro che disprezzano i messaggi di pace e salvezza che mio Figlio vi propone. Non sono venuta dal cielo per salvarvi, ma per offrirvi la possibilità della salvezza. Gli appelli di conversione di mio Figlio non vengono accettati e, per questo, c’è il pericolo della perdizione eterna per molte anime.

Vi esorto anche, voi che mi ascoltate, a pregare il vostro Angelo Custode, perché anche lui ha il grande compito di proteggervi dalle insidie del mio avversario. Non scoraggiatevi perché avete, soprattutto, la protezione di Dio, vostro Padre. Satana è riuscito a diffondere i suoi errori ovunque. Addirittura all’interno della Chiesa è riuscito a ingannare molti, facendo loro abbracciare insegnamenti erronei come quelli della teologia della liberazione e negare ciò che predica il successore di Pietro e vicario di mio Figlio, Papa Giovanni Paolo II. Se l’umanità non tornerà a Dio sul cammino della conversione, non tarderà a cadere su di voi un grande castigo. È giunto il momento in cui dovete accogliere tutto ciò che vi ho trasmesso. Se accoglierete i miei appelli, starete dando inizio al grande trionfo del mio Cuore Immacolato. Ascoltatemi. Desidero stare al vostro fianco, accompagnando i vostri passi e intercedendo affinché possiate fare tutto ciò che mio Figlio vi dirà.
Camminate verso un futuro sconosciuto, ma certamente pieno di potenzialità e ottimismo per il Regno di Dio. Ricordate che tutti portate il peso delle vostre responsabilità davanti alle sofferenze dei vostri fratelli. Riconoscete umilmente i vostri peccati, origine prima di tutti i mali che affliggono il mondo. Siate costruttori di pace e tornate al Dio della Salvezza. La pace tra di voi è un compito arduo, al quale dovete collaborare generosamente. La pace non può essere raggiunta sul sentiero dell’intransigenza né su quello dell’egocentrismo. Al contrario, la si raggiungerà se si saranno formate la fiducia, la comprensione e la solidarietà che vi rendono fratelli, voi uomini che abitate in questo mondo, creati da Dio perché tutti possiate partecipare dei suoi beni in modo equo. Se camminerete con Cristo, se lo prenderete come compagno di viaggio a indicarvi il cammino, procederete verso il Paradiso, per il quale unicamente siete stati creati.

La voce del Signore è la sua presenza in voi per mezzo del Battesimo. Ciascuno di voi deve discernere la chiamata che vi è rivolta. Per il sacerdote, tuttavia, è la Chiesa che ha l’incarico di confermare autenticamente la chiamata e di affidare una missione. Implorerò il Signore che vi aiuti a trovare la vostra strada nel seguirlo. Se vivrete conforme al desiderio del mio Cuore, la vostra fede sarà rafforzata e rivitalizzata e saranno esaltati i vostri sentimenti di adesione ai principi, ideali e insegnamenti della Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica.

Abbiate fiducia nell’amore misericordioso del Signore. Non dubitate mai del perdono di Dio. Pentitevi con sincerità e aprite interiormente il vostro cuore al Signore, per riscoprire che ai suoi occhi avete molto valore. Per rispondere agli appelli di Dio, dovete avvicinarvi a Cristo, la fonte di acqua viva che vi fortifica e purifica. La mia presenza vi porta più speranza, amore e fede. Vi invito a scoprire in voi stessi le ricchezze del dono di Dio. Ascoltate, attraverso i miei messaggi, Cristo, il vostro Salvatore. Egli è il Buon Pastore che conosce le sue pecore e che ha dato la vita per salvarle dal male e dalla menzogna, per allontanarle dalle strade sbagliate e impedire loro di cadere nell’abisso. Vivete nella certezza dell’incontro definitivo con colui per il quale vivete, nel quale credete e sperate.

14. CRISTO È AL VOSTRA SPERANZA


Con Cristo avete la remissione dei peccati e, in questo modo, il mondo trova la riconciliazione con Dio in Cristo. Fermatevi e immaginate quanto è grande l’amore di Gesù per voi. Il Sacrificio della Croce, realizzato per amore, ha avuto senza dubbio un potere redentore: l’amore è più forte del peccato. Nell’amore di mio Figlio il mondo, e soprattutto l’uomo, è stato riconciliato con Dio. L’amore che Gesù vi ha offerto sulla Croce possiede questo potere vittorioso: unisce con il Padre tutto quello che, a causa del peccato, si è separato da lui. Ciò che, a causa del peccato, si era contrapposto a Dio, è in Cristo nuovamente orientato verso il Creatore e Padre.

Accettate gli insegnamenti che Gesù vi presenta per mezzo del suo Vangelo. Accettate le verità che la Chiesa di Cristo vi presenta. La Chiesa Cattolica è riconciliatrice, nella misura in cui indica le strade e offre i mezzi. Le strade sono precisamente quella della conversione del cuore e della vittoria sul peccato, che si tratti dell’egoismo o dell’ingiustizia, della prepotenza o dello sfruttamento degli altri, dell’attaccamento ai beni materiali o della ricerca sfrenata della violenza. I mezzi di salvezza sono il fedele e amorevole ascolto della Parola di Dio, la preghiera personale o comunitaria e, soprattutto, i sacramenti, veri segni e strumenti di riconciliazione tra i quali spicca, proprio sotto questo aspetto, quello che, a ragione, chiamate sacramento della Riconciliazione o Penitenza. Dio sostiene la perseveranza e il coraggio di tutti coloro che lavorano veramente e con amore fraterno per la divulgazione dei miei messaggi.

Sappiate che per tutto ciò che farete in mio favore, riceverete doppia ricompensa. Raddoppiate gli sforzi per rendere sempre più intima tra di voi la comunione con la Chiesa e più forte la solidarietà tra tutti i brasiliani. Siate testimoni attendibili dell’amore della Santissima Trinità, infuso nella vostra anima nel giorno del vostro Battesimo. Con la certezza di questo soffio trinitario di amorevole e armoniosa disponibilità di intenzioni, affrontate con coraggio le grandi sfide che il mondo vi presenta. Preparatevi per essere i dispensatori dei doni di Dio, con un cuore aperto a tutti. Offrite anche a tutto il popolo di Dio i mezzi per approfondire la vita spirituale in modo che, nello scoprire sempre più la gioia della bellezza dell’amore di Dio, nello spirito delle Beatitudini, rinnovino il dinamismo del loro impegno come figli di Dio. Aiutate i giovani a compiere i passi per andare incontro a Cristo e approfondire sempre più le ricchezze della fede e viverle. Incoraggiate tutti a porre in pratica gli appelli di Dio. Mettere in pratica, in questo senso, significa vivere il comandamento dell’amore, fonte di serenità e pace. È necessario vincere il male con il bene, mettere i doni ricevuti al servizio gli uni degli altri, rivestirsi continuamente di sentimenti di misericordia, bontà, umiltà, mitezza e pazienza. Se desiderate trovare appagamento alla sete di felicità che arde il vostro cuore, è verso Cristo, Via, Verità e Vita che dovete orientare i vostri passi.

15. I SEGNI CHE VI OFFRO


La mia presenza nel mondo intero e tra di voi è segno della mia preoccupata tenerezza di Madre. Da secoli vengo nel mondo, per mezzo di innumerevoli apparizioni, per chiedervi la conversione e la consacrazione al mio Cuore Immacolato. Mi rendo presente anche nelle statue che mi raffigurano con lacrimazioni, anche di sangue, allo scopo di chiamarvi al grande ritorno al Dio della Salvezza. Vengo come umile serva del Signore, in completa obbedienza al suo Vangelo e alla sua Chiesa, al Papa e ai vescovi e sacerdoti a lui uniti. Non sono venuta per obbligarvi, ma quello che dico dev’essere preso sul serio. Ascoltate con umiltà ciò che vi dico, perché è con amore che sto in mezzo a voi. In cielo intercedo presso mio Figlio per voi e per i vostri fratelli sofferenti.

Il vostro cammino verso il Paradiso inizia nel momento in cui diventate obbedienti. Solo Dio, riversando il suo amore nei cuori, chiamandovi alla fede e concedendovi il dono della speranza, vi fa crescere in comunione con lui e tra di voi. Sappiate che la storia umana non è un labirinto assurdo e che la vostra esistenza non finisce con la morte e il nulla. Mio Figlio, con le sue parole divine e infallibili, vi mostra che Dio vi ha creati per amore e attende da voi, durante la vostra esistenza terrena, una risposta di amore, per rendervi poi partecipi, al di là del tempo, del suo amore eterno. Con la certezza che il Cielo vi aspetta. Certo, ognuno deve impegnarsi per restare sulla strada della santità, realizzando il proprio talento e facendo fruttare, soprattutto, il seme che egli vi ha lasciato. Ma dovete fare tutto questo ricordando sempre che, dopo la morte, avrete in Cielo una casa fatta da Dio, ossia una dimora eterna.

16. TUTTI VOI SIETE UGUALI


Sono la Madre di tutti, specialmente di coloro che soffrono a causa della discriminazione razziale. Non guardate con indifferenza i vostri fratelli neri perché essi sono, proprio come voi, figli di Dio. La fede in un solo Dio, Creatore e Redentore di tutto il genere umano fatto a sua Immagine e Somiglianza, costituisce la negazione assoluta e inflessibile di qualsiasi ideologia razzista. Non potete invocare Dio come Padre di tutti se rifiutate di trattare fraternamente i vostri fratelli neri, anch’essi creati a Immagine e Somiglianza di Dio. L’opera della salvezza realizzata da Dio in Cristo è universale. Il suo destinatario non è solo il popolo eletto, ma tutta la razza di Adamo. Alimentare pensieri e assumere atteggiamenti razzisti è un peccato grave che va contro il messaggio specifico di mio Figlio, per il quale il prossimo non è solo la persona che vive vicino a voi, del vostro ambiente, della vostra religione o della vostra nazione: il vostro prossimo sono tutti quelli che incontrate quotidianamente sul vostro cammino. Sappiate che tutte le teorie razziste sono contro i principi della fede cattolica, contro l’amore cristiano, e possono allontanare l’uomo dal suo Creatore. Il razzismo è una piaga aperta nel cuore dell’umanità e per ottenere la guarigione è necessaria molta fermezza, molta pazienza e, soprattutto, l’accettazione del messaggio e dell’amore divini.


Il triste fenomeno della schiavitù, che un tempo era quasi universale, purtroppo non è stato totalmente superato, così il cuore dell’uomo si chiude sempre più al Dio della Salvezza e della Pace. Quando manca giustizia in questo senso, la violenza e le guerre esplodono con facilità. Convertitevi, convertitevi, convertitevi. Non ci devono essere discriminazioni e pregiudizi, perché Dio ama tutti. La salvezza è offerta alla totalità del genere umano, a tutte le creature e a tutte le nazioni. Vedendo la vostra indifferenza verso i più deboli e abbandonati, il Cielo piange amaramente e prega per voi. Cambiate il vostro modo di pensare, di agire. Approfondite le Sacre Scritture. Dio ha qualcosa di importante da dirvi per mezzo del Vangelo. Ricordate che mio Figlio ha distrutto il muro di odio che separa i mondi contrapposti, per ricapitolare in lui tutti gli esseri umani. Vi invito a imitare l’amore di Dio nella pietà verso il prossimo, soprattutto verso i più deboli e sofferenti. Siete chiamati a essere testimoni di mio Figlio: rispondetegli crescendo nella consapevolezza di ciò che egli è per voi e di ciò che voi siete per lui. Siate testimoni di vita e speranza.

17. CHIEDO LA VOSTRA CONSACRAZIONE


Quando chiedo la vostra consacrazione a me, dovete capire che desidero la vostra esistenza. Quando vi consacrate a me, sento questo affidamento sincero e totale. Allora inizio a far parte della vostra vita e a prendermi cura di voi come figli molto amati. La vostra consacrazione è il più grande dono che potete offrirmi. Il mio Cuore esulta di gioia quando ponete tutta la vostra fiducia in me. A partire da Fatima, quando apparsi ai tre pastorelli, sono venuta nel mondo a chiedere la consacrazione al mio Cuore Immacolato. Se aveste messo in pratica ciò che lì chiesi, la pace sarebbe venuta nel mondo. Tuttavia, non sono stata ascoltata. Desidero che la vostra consacrazione sia sincera e cosciente. Non dimenticate mai di pregare per coloro che soffrono nel corpo e nell’anima, per quelli che sono colpiti da malattie o deficienze, per quelli che portano il peso della solitudine e della povertà. A tutti loro desidero dire: mio Figlio è molto vicino a voi. Fratello di tutti gli uomini, egli è in primo luogo fratello dei più sfavoriti tra voi. Tutte le volte che farete la vostra consacrazione a me, ditemi queste parole:

Maria, Regina della Pace e consolatrice degli afflitti, siamo qui ai tuoi piedi con il cuore pieno di gioia come te, per consacrarci al tuo Cuore Immacolato, sii sempre la nostra costante Compagna e proteggici dai pericoli che ci circondano. Benedici le nostre famiglie e proteggi il nostro Brasile, che appartiene a te. Dacci la tua pace, perché sei la nostra Regina della Pace. Aiutaci a vivere il Vangelo di tuo Figlio e a essere miti e umili di cuore. Con questo sincero atto di consacrazione desideriamo, come te, fare la volontà del Padre. Vediamo il pericolo in cui si trova il mondo e, con il tuo aiuto e la tua grazia, vogliamo salvarlo. Ti promettiamo più fervore nella preghiera, nella partecipazione alla Santa Messa e, soprattutto, ti promettiamo di essere fedeli alla Chiesa di tuo Figlio e al successore di Pietro, Papa Benedetto XVI*. Ti promettiamo, inoltre, di vivere la nostra consacrazione e portare il maggior numero possibile di anime al tuo Diletto Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo. Chiediamo la tua benedizione e protezione per il nostro amato Brasile. Amen.

*nell'originale: “Papa Giovanni Paolo II”

18. LA MIA OBBEDIENZA: LA VOSTRA FELICITÀ


Siate pronti a dire il vostro sì, come me, alla volontà del Signore. Con il mio sì, il cuore di coloro che vivono in piena solitudine possono ritrovare la vera gioia. “Ecco la serva del Signore”, è la risposta perfetta e cosciente della vostra Madre Celeste al messaggero di Dio. In quel momento, il Verbo Divino fu depositato nel mio seno verginale. Ecco che l’Emmanuele, il Dio con noi tanto sperato e annunciato da secoli dai profeti, arrivava per la gioia di molti e la disperazione della maggioranza. Con il mio sì l’ho portato al mondo, per vivere tra di voi. Quando era bambino, lo prendevo tra le braccia e, accarezzandogli il volto, gli dicevo: “Mio Dio, mio Dio Bambino”. Così vidi crescere tra le mie braccia il Dio della Salvezza e della Pace. Grande era il suo amore per i bambini che giocavano con lui davanti al laboratorio del mio castissimo sposo Giuseppe.

Ancora bambino, intorno alla povera casa dove abitavamo, seduto su una pietra il piccolo Gesù benediva tutti quelli che passavano di lì. In un gesto di infinito amore e bontà, portava acqua ai viaggiatori che venivano dai luoghi più lontani. Tutti lo ammiravano per la sua estrema bontà e amore. Ricordo che un giorno, come di solito, ricevemmo un gruppo di bambini, tra cui uno piuttosto curioso che gli faceva molte domande. Questo bambino si chiamava Dima e, tra le diverse domande, una mi colpì: “Quando sarai grande vuoi essere Re o Profeta?”. Al che il piccolo Gesù rispose: “Io sono il Re dei re. Io sono il Profeta dei profeti. E dico di più: quando sarò sulla Croce, tu sarai al mio fianco”. E aggiunse: “Nella mia casa c’è un posto per te”. Il piccolo Dima continuò il suo interrogatorio, ma non capì quello che Gesù gli voleva dire. Solo più tardi, sulla Croce, a fianco di mio Figlio, ricordò le parole del piccolo Gesù.

Come Madre, lo accompagnavo passo passo e vedevo quanto grande era il suo amore per tutti, che più tardi si sarebbe completato nella sua consegna totale per la salvezza dell’umanità. Il piccolo Dio crebbe e al suo fianco c’ero io, che sempre lo accompagnavo e lo sentivo parlare alle grandi moltitudini che, emozionate, piangevano di gioia. La sua voce soave si faceva udire per chilometri, per questo non c’erano difficoltà nel dialogo con il popolo, che in grande numero lo circondava per ascoltarlo. Molte volte levitava sopra le moltitudini, per rendersi visibile a tutti quelli che desideravano vederlo.

Le sue parole confortavano i cuori più angosciati. I suoi gesti trasmettevano serenità e pace. Egli si manteneva sempre libero, a disposizione di tutti. Senza dubbio, perfino i suoi maggiori nemici lo ammiravano, e molti di loro lo cercavano per chiedergli perdono. Le offese a lui rivolte avevano sempre come risposta: Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno. Il suo sguardo pietoso e di infinita misericordia esprimeva il più puro amore. Le sue mani stese sulle moltitudini facevano cadere dal Cielo una pioggia di grazie. Sempre, in quei momenti, i ciechi vedevano, i sordi udivano, i muti parlavano e gli zoppi camminavano. E la moltitudine, benedetta, sentiva da vicino il grande amore di Dio Padre Creatore.

Il suo amore per il mondo si completò sulla Croce, nel momento in cui egli rivolse gli occhi al Cielo e disse: “Padre, nelle tue mani consegno i mio spirito”. Così, tutto era compiuto. Anche dopo la Resurrezione e prima della sua Ascensione al Cielo, mio Figlio realizzò grandi prodigi, e tutto quello che egli fece, lo fece con amore e per amore di voi.

Oggi, come mediatrice di tutte le grazie, faccio scendere dal cielo una straordinaria pioggia di grazie su ciascuno di voi qui presenti e anche su coloro che sono qui, in questo momento, con il cuore. Se poteste immaginare il grande amore che ho per voi, piangereste di gioia. Spero che questo grande messaggio rafforzi la vostra fede e dia luce spirituale a ciascuno di voi, affinché diveniate sempre più consapevoli della responsabilità che avete in questi momenti decisivi della vostra esistenza. Chiedo a Dio Padre che vi colmi delle sue benedizioni e delle sue grazie, affinché possiate essergli fedeli. Sappiate che mio Figlio vi ama e attende la vostra grande testimonianza. Che egli vi custodisca per sempre. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.