VERSIONE ESTESA
Come tutto cominciò - di Elbson Araujo do Carmo
(scritto presumibilmente nel 2000)



L’amore di Gesù per ciascuno di noi si dimostra in varie forme e oggi siamo chiamati ad essere grati al nostro Salvatore che, instancabile, vuole a tutti i costi la nostra salvezza. Uno dei modi da lui scelti per farci conoscere la sua gloria e la sua bontà, è stato inviando la sua Santa Madre, per ricordarci nuovamente qual è l’unico cammino che ci guida alla salvezza. Maria, oggi, si presenta ancora una volta come messaggera di Gesù, che non tarderà a tornare.

È lei, Nostra Signora, la Regina della Pace, che appare ad Anguera (Bahia), per trasmetterci messaggi di pace, amore e conversione. È la Madre dei poveri, dei deboli, degli umili e di coloro che si sono allontanati dalla fede.

Ogni giorno che passa, la nostra povertà spirituale tende ad aumentare sempre più: Maria viene per riempirci dell’amore di Dio, alleviare le nostre sofferenze e condurci all’incontro con colui che è il nostro tutto. Non possiamo non riconoscere la grandezza dell’amore di Dio per noi, rivelataci da questa grande grazia: dal 1987, la Madonna, col permesso di Dio, appare a un uomo di nome Pedro Régis, nella Fazenda Malhada Nova, Comune di Anguera, Stato di Bahia. Questi sono stati anni di grande trasformazione interiore e di cambiamento nei cuori di coloro che hanno accolto i messaggi divini, anni di benedizioni e di grazie che Maria, la Madre di Gesù, elargisce in quel luogo santo, in quel frammento di Cielo. È con grande gioia che mi accingo a raccontare brevemente come tutto cominciò.

Pedro Régis è quel tipo di persona che, per le sue caratteristiche fisiche e personali, difficilmente sarebbe notato in un gruppo numeroso come qualcuno che riceve e trasmette eroicamente, davanti a ogni tipo di difficoltà, i messaggi della Madre di Gesù al mondo. È cresciuto come umile agricoltore in una piccola fazenda (fattoria) dell’interno della Bahia, in un luogo che, sicuramente, se non fosse per le apparizioni di Maria, non sarebbe nient’altro che una città assonnata e dimenticata dell’arido entroterra bahiano. Ha frequentato l’istituto magistrale ad Anguera. Figlio del signor Jonas e della signora Amália, persone che godono di estrema credibilità nella comunità, ha 14 fratelli. Sono persone semplici, simpatiche e accoglienti che, con tanta buona volontà, parlano a tutti i pellegrini, svolgendo così un vero e proprio apostolato assieme al figlio Pedro, per amore di Nostra Signora. Vivono della coltivazione di fagioli, mais e manioca. La loro vita è molto cambiata dall’inizio delle apparizioni. Oggi recitano il rosario tutti i giorni, digiunano al venerdì a pane e acqua e cercano di seguire con fede il cammino di Cristo, oltre ad aver rinunciato a una vita tranquilla di intimità familiare: a motivo della mancanza di strutture nella zona, infatti, la fazenda è diventata un luogo di accoglienza. È molto commovente vedere quella umile casa sempre aperta a tutti, in ogni tempo.

La vita di Pedro era sempre stata normale come quella di qualunque altra persona, ad eccezione del fatto che, a 14 anni, aveva visto in sogno il Bambino Gesù (tale sogno sarà più tardi confermato dalla Madonna). Benché sublime, il sogno era stato interpretato da Pedro come un semplice sogno e a parte questo non gli era mai accaduto nulla di straordinario. A 17 anni (un anno prima dell’inizio delle apparizioni), Pedro iniziò a soffrire quotidianamente di svenimenti, pur non avendo alcun problema di salute. Fu condotto da diversi medici alla ricerca di una diagnosi, ma non fu rilevato nulla di anormale. Tuttavia, la strana malattia continuava. Il 29 settembre 1987, festa dei Santi Arcangeli, tre mesi dopo aver compiuto 18 anni, Pedro stava tornando da scuola assieme a un compagno, Celestino Cruz, quando sentì che le forze gli venivano meno: appoggiatosi a terra, capì che stava per perdere i sensi, dopodiché svenne su un formicaio a poca distanza da casa. Mentre Celestino, spaventato, correva verso la casa di Pedro in cerca di aiuto, una bella ragazza vestita di un bianco luminoso, con un abito che Pedro pensò fosse quello di una suora, lo prese per le braccia senza alcuno sforzo e rialzandolo disse: “Ti porto via dalle formiche”. Pedro rimase estasiato da quella visione e si sentì invadere da un’immensa gioia, ma da un momento all’altro lei sparì: confuso dall’accaduto, svenne di nuovo. Poco dopo la famiglia lo trovò nell’atrio della scuola “Capitão Domingo Marques”, vicino al luogo dov’era caduto, con le sue cose accuratamente riposte a lato, cioè il cappello e i libri. Quel cappello viene tuttora conservato con affetto dalla madre, la signora Amália.

Trasportato a casa, Pedro riprese i sensi dopo due ore e, al suo risveglio, chiese di quella suora che lo aveva tirato fuori dal formicaio: nonostante la sublimità della visione, infatti, si sentiva un po’ confuso e, cercando una spiegazione logica per ciò che era accaduto, pensò che si fosse trattato di una suora, figlia di una vicina. Tutti si stupirono perché non avevano visto nessuno e, pensando che il ragazzo stesse delirando, non diedero molto peso a ciò che diceva. Il giorno seguente, Pedro si recò a Feira de Santana, città principale della regione, per sottoporsi a esami di cardiologia, neurologia e psichiatria, che non rivelarono nulla di anomalo. Persisteva quindi il mistero e il dispiacere.

Pochi giorni dopo, il 1° di ottobre, mentre Pedro era in camera e stava parlando con due delle sue sorelle, sentì i soliti sintomi dello svenimento e rimase privo di sensi per un po’ di tempo. Al risveglio, vide nuovamente la ragazza che lo aveva aiutato e la presentò alle sue sorelle che, sorprese, non videro nessuno. Ella chiese a Pedro che le sorelle li lasciassero soli per alcuni minuti. Le due ragazze, ancora confuse, si ritirarono, ma rimasero a sbirciare attraverso una fessura della porta: videro Pedro che parlava con qualcuno, fermo in un determinato punto della stanza, senza emettere alcun suono. Ella lo consigliò di contattare il primo sacerdote che gli veniva in mente, perché questo lo avrebbe aiutato. Gli chiese, inoltre, che la sua famiglia recitasse il rosario tutti i giorni e gli confidò un segreto. Pedro richiamò dentro le sorelle, che lo guardavano sorprese, spiegando che lì c’era la ragazza vestita da suora. Una delle due, sentendo uno strano impeto, esclamò: “Qui c’è la Madonna”. Pedro disse che la ragazza aveva promesso di tornare ed era scomparsa.

Pedro chiese che gli chiamassero Padre Hermenegildo de Castorano, del comune di São Gonçalo, ossia il sacerdote che la Madonna gli aveva indicato nel pensiero, perché aveva un segreto da dirgli (Pedro non lo conosceva personalmente, ma lo aveva sentito celebrare la S. Messa per radio). Ma non fu chiamato subito. L’incontro con P. Hermenegildo, che lo aiutò molto e fu il suo direttore spirituale, si verificò solo più tardi, quando Pedro andò a cercarlo personalmente. Con sua sorpresa, dopo che ebbe terminato di raccontargli ciò che gli stava succedendo e avergli confidato il segreto, il sacerdote, dopo aver riflettuto per un po’ a capo chino, disse battendogli una mano sulla spalla: “Figlio mio, io ti aiuterò”, proprio come la Madonna aveva preannunciato.

Il 3 ottobre 1987, verso le 18, mentre Pedro stava recitando il rosario con la famiglia, sentì una voce fuori casa che lo chiamava: chiese a una delle sorelle di andare a vedere chi fosse, lei uscì ma non vide nessuno. Pedro continuava a sentire il richiamo in modo sempre più nitido, riconobbe allora la voce della ragazza e decise di uscire. Sorpreso, vide vicino alla fonte (a circa 50 metri da casa), una grande luce a forma di arco. Spinto da una “forza”, si diresse verso quel luogo. La madre e le sorelle tentarono disperatamente di trattenerlo, perché già si faceva scuro e temevano che il ragazzo si gettasse in acqua: infatti, per via della sua salute debilitata e per il suo aspetto stranamente incantato, credevano che stesse diventando pazzo. Sua sorella Valdeci, però, vide un grande fascio di luce che, partendo dal cielo, scendeva fino al luogo dove Pedro si stava dirigendo: vedendo ciò, ugualmente incantata, pregò la madre e la sorella che non lo trattenessero. Pedro andò avanti, seguito e osservato da vicino dai familiari, fino a fermarsi davanti a una piccola altura.

Pedro si fermò davanti alla luce, cadde improvvisamente in ginocchio e fissò lo sguardo in un determinato punto, in alto. Avvolta nella luce, come vestita di sole, vide la stessa ragazza delle altre due volte, che insisteva perché tutti continuassero a pregare. Gli chiese di raccontare alle persone quello che stava succedendo, disse che a partire da quel giorno lo avrebbe guarito dagli svenimenti e che la sua convalescenza era stata una preparazione per le apparizioni. Aggiunse poi: “Non abbiate paura, perché io sono la Madre di Gesù. Sono qui perché ho bisogno di te per aiutare i miei poveri figli, che necessitano del mio soccorso.” Dopodiché, sorridendo, scomparve. Pedro non aveva paura, ma per accertarsi che non stesse impazzendo e che lei diceva la verità, cercò sempre l’aiuto e l’orientamento di P. Hermenegildo, finché non ebbe la certezza che si trattava della Madonna. Da quel giorno in poi, le apparizioni si verificano su questa altura, dove la Madonna ha chiesto che venisse collocata una croce.

Il 10 febbraio 1989, Pedro ebbe una paralisi alle gambe e fu costretto a letto, senza potersi muovere. I medici lo esaminarono ma non riuscirono a diagnosticare il caso. È interessante notare come, proprio all’inizio delle apparizioni, si verificarono molti impedimenti per ostacolare la diffusione dei messaggi. Dopo poco più di una settimana, Pedro ricevette per la seconda volta la grazia della guarigione (messaggio n° 137).

Ma gli impedimenti non finirono qui. Il 14 luglio 1989, mentre Pedro tornava da scuola, scendendo dall’autobus vide due uomini dall’aria sospetta che gli si avvicinarono, chiedendogli se era lui quel Pedro che vedeva la Madonna. Quando Pedro rispose affermativamente, tirarono fuori delle armi da fuoco e gliele puntarono addosso, dicendo “Vediamo adesso se lei ti aiuta”. Ma le pallottole non lo colpirono e Pedro vide i due fuggire gridando “Guarda là! Guarda là!”, senza sapere bene cosa accadde. Pedro ricordò soltanto che, due mesi prima, la Madonna gli aveva detto che alcune persone progettavano di ucciderlo, ma di non avere paura perché lei lo avrebbe protetto e i malintenzionati si sarebbero presi uno spavento, cosa che di fatto accadde. Non si sa esattamente il motivo di questo tentato omicidio, ma i messaggi della Vergine hanno sempre dato fastidio, ovunque venissero dati, soprattutto quando il peccato è legato all’egoismo e quindi ad alcune forme di potere...

Il primo direttore spirituale di Pedro fu Padre Gerard Laflamme, ex-parroco di Anguera, che ora è tornato nel suo Paese, il Canada, da dove segue ciò che accade qui e riceve tutti i messaggi. Oggi, per decisione della Madonna, il direttore spirituale di Pedro è Padre Hermenegildo de Castorano, che ha già portato personalmente al Papa, in Vaticano, molti messaggi e una lettera del veggente.

Inizialmente le apparizioni si verificavano solo di sabato, poi anche di martedì, infine tre volte a settimana: la terza apparizione, che avviene in un giorno qualsiasi della settimana, è solo per Pedro.

La Madonna appare verso le 21, un momento molto atteso da tutti i pellegrini che giungono ad Anguera in autobus, col camion, in auto, a cavallo o a piedi. La Madonna appare anche negli anniversari delle apparizioni e nelle feste mariane.

L’allora vescovo della diocesi di Feira de Santana, Silvério Albuquerque, ricevette Pedro in udienza e gli chiese di mantenerlo informato riguardo al contenuto dei messaggi ricevuti. La Chiesa si mantiene prudente e cauta in merito ai fatti di Anguera, così come ha fatto in passato per Fatima, Lourdes e tutti i casi simili, che per la maggior parte sono stati riconosciuti solo dopo anni. Solo dopo che saranno stati effettuati diversi studi e ricerche attraverso un’apposita commissione (già organizzata dal vescovo responsabile, Silvério de Albuquerque di Feira de Santana), la Chiesa potrà pronunciarsi, ma non sarà una cosa breve e non è questo il fulcro dell’attività pastorale ad Anguera. Ciò che più conta è il volto che gli avvenimenti stanno assumendo e i frutti che ne risultano: innumerevoli conversioni, guarigioni, grazie, ritorno alla fede da parte di spiritisti e massoni. “Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni” (Mt. 7, 16-18). Come ha affermato lo stesso Don Silvério, non sono necessari i miracoli per credere alla Madonna, i miracoli e i fenomeni non sono altro che la manifestazione della grazia di Dio, che in tutto produce il bene. Anche il fatto che tu stia leggendo questo testo è senz’altro una manifestazione della grazia di Dio.

La Madonna dice che lei non può fare miracoli, solo suo Figlio Gesù ha tale potere. Lei intercede presso di lui per ognuno di noi.

Oggi sono già oltre 1800 messaggi che la nostra Madre del Cielo, con amore e preoccupazione, ci ha trasmesso attraverso Pedro, affinché gli uomini abbiano una possibilità in più per convertirsi. Lei chiede una conversione urgente. Cos’è una conversione? È iniziare, un po’ alla volta, ad alimentare sempre più il nostro spirito con molta fede in Dio, sforzandoci di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù nelle nostre vite, nei nostri comportamenti, in armonia con noi stessi, con il prossimo e con la natura che ci circonda.

“Amare il prossimo come sé stessi”. Amare i nostri nemici. Fare del bene a tutti, senza distinzioni. Perdonare a tutti senza condizioni e interessi, ogni volta che è necessario. Non giudicare nessuno. È difficile, ma se perseveriamo lungo il cammino di Cristo, con Cristo, ce la faremo. Siamo fallibili a motivo del nostro peccato, ma siamo ugualmente perfettibili quando poniamo la nostra speranza nel Signore. E non scoraggiamoci, neanche davanti alla sofferenza e alle difficoltà, perché la Madonna ci dice che non siamo soli, molte volte le prove sono grandi grazie nella nostra vita, perché ci rendono solidali con la croce di Cristo.

Oggi le apparizioni sono un appuntamento fisso nella vita di Pedro: verso le 20.30 inizia a raccontare ai presenti la storia dell’inizio delle apparizioni, parla di qualche tema sociale o religioso alla luce della dottrina della Chiesa e recita il rosario assieme ai presenti. Al termine della “Salve Regina” cade in ginocchio, sempre con il rosario in mano e lo sguardo fisso verso l’alto.

La Madonna si presenta come una ragazza di circa 20 anni, con i capelli neri e gli occhi celesti. Il colore della sua carnagione Pedro non lo sa descrivere, perché non ha mai visto nulla di simile sulla terra. È di una bellezza straordinaria, ha una voce dolce e delicata in ogni gesto, è estremamente umile e parla con grande amore. Un’esperienza che Pedro dichiara indescrivibile. Appare quasi sempre vestita di bianco, a volte con un manto azzurro, sempre scalza, e si ferma a ca. 30 cm da terra, davanti alla croce dove i fedeli depositano fiori. Avvolta da una luce intensa, la Madonna guarda tutti, a volte fissa lo sguardo su alcune persone, gesticola soavemente e parla un perfetto portoghese. Appare sempre con le mani giunte.

I messaggi che lei trasmette vengono annotati rapidamente da Pedro su alcuni fogli di carta posti su una tavoletta, sotto forma di scarabocchi di difficile lettura. Al momento dell’apparizione, Pedro afferma di non vedere né sentire nessuno, così come non sente né il caldo né il freddo. La Madonna benedice tutti i presenti e gli oggetti (rosari, candele, medagliette, immagini, ecc.) posti ai piedi della croce o presentati nel momento in cui Pedro alza il rosario che tiene in mano. Subito dopo l’apparizione, si alza in piedi e legge il messaggio a tutti.

Ciò che più stupisce, ad Anguera, è il modo sano in cui si cerca di vivere il Vangelo e di divulgare i messaggi della Madonna, senza alcun tipo di fanatismo. Pochi luoghi nel mondo vantano un’atmosfera così tranquilla e pacifica come Anguera che, nei suoi 13 anni di esistenza, si è già trasformata in una delle maggiori mete di pellegrinaggio del Nordest del Brasile e uno dei più impressionanti fenomeni di fede dell’umanità. Da quella primavera del 1987 (autunno per noi dell’emisfero boreale, ndt) il Brasile continua a ricevere grandi benedizioni attraverso tali apparizioni che, secondo quanto affermato dalla stessa Vergine Maria, saranno le ultime su questa terra. La cosa che più attira le persone ad Anguera non è il tentativo di vedere la Madonna, ma sapere di essere visti da lei. Anguera è un luogo santo, così povero e umile che spinge a commuoversi per l’immensità di grazie che ne derivano.

Credere alle apparizioni di Anguera o a qualunque altra apparizione della Vergine Maria non è un dogma di fede, cioè: anche se fa parte dei tesori universali della fede, non è necessario credere alle apparizioni per ottenere la salvezza. Ma dai frutti si riconosce l’albero e, a tutt’oggi, tali frutti sono incalcolabili.

Elbson Araujo do Carmo